Inserito il 30 maggio 2009 alle 12:46:00 da admin. IT - Parrocchia San Giuseppe Catenanuova
« Palermo 21 luglio 1713;
...in qual futuro tempo
nel suo feudo di Melinventre
si fabbricasse la Terra
e vi fosse fondato l'Arcipretato... »
(Anna Maria Statella - Baronessa)Si tratta dell'edificio più antico di Catenanuova.
La sua storia, le opere d'arte che vi sono custodite e le funzioni religiose che dal 1738 vi si svolgono sono punto di riferimento per tutta la comunità parrocchiale.
La Parrocchia San Giuseppe si trova nel centro storico del paese, in piazza Municipio, di fronte al Palazzo di Città.
Questa chiesa, anticamente intitolata alla Sacra Famiglia, venne edificata ad opera del principe Antonino Giuseppe Riggio Saladino sposo della baronessa Anna Maria Statella Paternò, dopo il terremoto del 1693. Essa veniva utilizzata come chiesetta di famiglia nel loro feudo di Melinventre, dove si recavano spesso per delle gite in campagna, pur dimorando nella città di Aci Catena. Dunque era un modo per usufruire anche della spiritualità divina nell'ascoltarvi la santa Messa in questo piccolo e grazioso luogo di culto.
In seguito alla fondazione di Catenanuova, completata nel 1736 proprio sul feudo di Melinventre, questa chiesetta doveva diventare la Parrocchia del nascente paese, per volontà testamentaria della baronessa Anna Maria Statella, la quale indicava suo erede universale ed esecutore testamentario il figlio primogenito, Andrea Giuseppe Riggio principe della Catena.
Il principe, dunque, nell'eseguire pienamente le volontà della defunta madre, chiese alla Curia Vescovile di Catania, il decreto che ne consentiva l'erezione a parrocchia. Il Vescovo, però, avrebbe accordato tale richiesta, solo dopo aver munito la chiesa di tutte quelle suppellettili necessarie per lo svolgimento delle funzioni religiose. Questo processo di adeguamento liturgico ad opera del principe, si concluse quando venne istituita come parrocchia il 18 marzo del 1738, durante la visita pastorale del sac. Ferdinando Sapuppo convisitatore del vescovo di Catania Mons. Pietro Galletti.
Venne intitolata a San Giuseppe, al quale i Riggio erano molto devoti; nello stesso giorno si istituì la prima congregazione di San Giuseppe e dunque la festa in onore del santo, e si insediò il primo parroco don Pietro Caristo.
Inizialmente la chiesa era ad un'unica navata e si estendeva sino all'altare della Madonna delle Grazie. Intorno al 1757 venne ingrandita ad opera del principe Antonino Riggio figlio di Andrea, che vi fece edificare la navata secondaria con l'altare del Santissimo Sacramento, e nel 1767 il campanile, munito di orologio meccanico e di una campana del peso di 300 Kg intitolata a San Gaetano, al quale i Riggio erano devoti; nel 1862 fu donata dal popolo un'altra campana del peso di 600 Kg intitolata a San Prospero martire Patrono della Città.
Intorno alla metà dell'ottocento, essendo aumentata la popolazione, il parroco Agatino Di Benedetto, decise di ampliare la chiesa, facendo costruire a ridosso della navata principale altre tre arcate, tanto da raddoppiarne l'estensione così come la vediamo oggi. Nel 1844 passò dalla diocesi di Catania alla diocesi di Nicosia.
Fino al 1866 a sinistra era affiancata da un giardinetto che fungeva da cimitero, al posto del quale venne edificato nel 1947 l'odierno salone parrocchiale. A destra, a fianco della navata secondaria, nel 1953 è stata eretta la casa canonica, invece, ai piedi del campanile fino al 1960 vi era un altro piccolo giardino, in cui è stato edificato l'attuale ufficio parrocchiale, in modo da uniformare l'intero prospetto principale della chiesa.
Nel 2003 la chiesa è stata oggetto di interventi di restauro volti al rifacimento delle coperture esterne.
Clicca qui per vedere le foto storiche della Chiesa San Giuseppe:http://www.parrocchiacatenanuova.it/images.asp?id=107&cat=29&page=1Clicca qui per vedere le foto della Chiesa San Giuseppe:http://www.parrocchiacatenanuova.it/images.asp?id=144&cat=25&page=1Clicca qui per vedere le foto della "Giornata museo":http://www.parrocchiacatenanuova.it/images.asp?id=174&cat=35&page=1Clicca qui per vedere i Vescovi di cui abbiamo le foto durante le loro visite a Catenanuova:http://www.parrocchiacatenanuova.it/images.asp?id=151&cat=31&page=1Le maggiori opere d'arteAll'interno sono conservate diverse opere di arte religiosa, la
Sacra Famiglia (tela di autore ignoto degli inizi del 1700) è una delle più celebri del patrimonio artistico-culturale, oltre ad essere un capolavoro tardo barocco.
Clicca qui per approfondimenti sulla tela della Sacra Famiglia:http://it.wikipedia.org/wiki/Sacra_Famiglia_(Catenanuova)Altre opere sono:- San Giuseppe (statua lignea del 1738 autore ignoto);
- Madonna del Rosario (tela del 1750 autore ignoto);
- Madonna delle Grazie (statua lignea del 1750 autore ignoto);
- San Prospero martire (statua lignea del 1752 autore ignoto);
- Pulpito (opera lignea del 1750 autore ignoto);
- Madonna di Trapani (statua in marmo del 1700);
- Ecce Homo (statua in cartapesta del 1840 autore ignoto);
- Urna con Cristo morto (opera lignea e statua in cartapesta del 1850 autore ignoto);
- Crocifisso e Addolorata (statue in cartapesta del 1932 autore Luigi Guacci);
- Sant'Antonio abate (statua in cartapesta del 1930 autore Luigi Guacci).
Di recente è avvenuta un'importante scoperta nell'archivio storico della nostra Parrocchia, si tratta di un documento voluto dal parroco Rev. Giovanni Di Benedetto, e redatto il 10 dicembre 1943 con l'aiuto del Geom. Raffaele Milazzo.
In esso possiamo notare come si presentava la facciata della nostra chiesa prima dei bombardamenti della II guerra mondiale.Clicca qui per visualizzare: http://www.parrocchiacatenanuova.it/images.asp?cat=33&id=158Cronotassi di tutti i ParrociDon Pietro Caristo (1738 - 1757)
Don Cataldo Rocco (1757 - 1759)
Don Pietro Fallica (1760 - 1764)
Don Rosario Manno (1764 - 1765)
Don Indovino (1765)
Don Cataldo Rocco (1765 - 1768)
Don Michele Ardizzone (1768 - 1769)
Don Vincenzo Fiorenza (1769 - 1773)
Don Pietro Longo (1773 - 1780)
Don Pasquale Arnone (1781 - 1782)
Don Silvestro Cittadino (1782 - 1788)
Don Francesco Marletta (1788 - 1791)
Don Gaetano Gianninò (1791 - 1827)
Don Agatino Di Benedetto (1828 - 1858)
Don Rosario Cannavò (1859 - 1860)
Don Salvatore Billotta (1861 - 1868)
Don Concetto Battiati (1868 - 1872)
Don Luigi Giuliani (1873 - 1881)
Don Gaetano Di Benedetto (1881 - 1886)
Don Giuseppe Pisano (1886 - 1894)
Don Gioacchino Tornatore (1894 - 1934)
Don Giovanni Di Benedetto (1934 - 1946)
Don Giuseppe Luca (1946 - 1994)
Don Silvestro Rotondo (1994 - 2006)
Don Natale Bellone (1994 - in carica)
Clicca qui per vedere i Parroci di cui abbiamo i ritratti:http://www.parrocchiacatenanuova.it/images.asp?id=114&cat=30&page=1Strutture dipendenti dalla Parrocchia- Chiesa Maria SS. Immacolata eretta nel 1908, sita nel corso Vittorio Emanuele III;
- Salone Parrocchiale edificato nel 1947, sito in via Roma;
- Casa Canonica costruita intorno al 1950, sita in via Duilio;
- Centro Sociale "Gioacchino Di Maria" realizzato intorno al 1960, sito nella contrada Isola di niente;
- Oratorio "Santa Teresa di Gesù Bambino" edificato nel 2005, sito in via Duilio.
ORATORIO SANTA TERESINA di GESU' BAMBINOIl nuovo oratorio, che si trova al centro del paese, è nato dallo sforzo di tutta la comunità parrocchiale che ha contribuito al restauro di due abitazioni di fronte alla casa canonica della Chiesa San Giuseppe con donazioni e con vendite di beneficenza.
Clicca qui per vedere le foto dell'Oratorio:http://www.parrocchiacatenanuova.it/images.asp?id=163&cat=34&page=1Vi si svolgono molte attività, conferenze sociali, attività ricreative, esercizi spirituali, funzioni per giovani, convegni giovanili.
In una cittadina dove sono rare le opportunità per i più giovani di trovare un centro dove incontrarsi, è stata fondamentale la nascita di un oratorio parrocchiale vicino alla chiesa madre con la finalità di rendere i giovani protagonisti non solo della loro crescita e vita ma, anche dell'impegno sociale con una testimonianza di fede cristiana.
Queste due abitazioni sono state acquistate grazie ai fondi della C.E.I. e al contributo della Diocesi di Nicosia. Invece il loro riadattamento e restauro, è stato possibile grazie alle offerte dei cittadini.
L’arredo interno si è realizzato grazie al contributo dei gruppi parrocchiali, ma anche grazie ad associazioni laiche.
L’oratorio è dedicato a Santa Teresa del Bambino Gesù sia perché da giovane, quale lei era, ha lasciato nei suoi manoscritti autobiografici non solo i ricordi dell'infanzia e dell'adolescenza, ma anche il ritratto della sua anima e le sue esperienze più intime; sia perché nel novembre del 2000 la Parrocchia ne ha ospitato le reliquie.
Il nuovo oratorio ha la particolarità di possedere sulla facciata delle decorazioni, uniche nel loro genere nella nostra cittadina, fatte di pietra lavica ceramicata, raffiguranti la Santa a cui l’oratorio è dedicato, il Duomo di Lisieux e la Chiesa Madre di Catenanuova come se si ipotizzasse una sorta di gemellaggio tra le chiese delle due cittadine.
Le decorazioni sono state acquistate grazie alla generosità dei fratelli Talio e della famiglia Domenico e Palmina Privitera.
Anche la canonica è stata abbellita con una di queste lastre che raffigura Gesù Buon Pastore.

L’idea è servita anche per dare l’input ai cittadini di Catenanuova per la realizzazione di un Piano Colore per rendere più bello il paese, e magari attrarre turisti che vengano ad ammirare queste particolari decorazioni.