Inserito il 29 maggio 2009 alle 12:43:00 da admin. IT - Parrocchia San Giuseppe Catenanuova
SAN PROSPERO è venerato come martire dalla Chiesa Cattolica, visse a Roma nel III-IV secolo.
Secondo la tradizione, era un nobile, che, convertitosi al cristianesimo, lasciò la vita mondana, donando i suoi beni ai poveri, rinunciando ad ogni carica di prestigio e potere per mettersi alla sequela della Parola del Signore.
Subì dopo vari tormenti, il martirio per decapitazione durante la Grande Persecuzione sotto l'impero di Diocleziano, intorno al 304 d.C. per non aver rinnegato la sua fede in Cristo e non aver sacrificato all'imperatore. Il suo corpo venne seppellito nelle catacombe di San Callisto a Roma.
Il processo di fondazione e autonomia di Catenanuova si concluse nel 1736, e a partire da questa data si avviò l’organizzazione e popolazione del paese. Nel 1752, il principe fondatore Andrea Giuseppe Riggio-Statella, scelse San Prospero come patrono, grazie al suo nome che esprime prosperità e salute, per essere così di buon auspicio alla nascente comunità cittadina che non aveva ancora un santo patrono. Infatti, il 27 luglio 1752, il vescovo di Cefalù Mons. Agatino Maria Riggio-Statella (fratello del fondatore di Catenanuova), si recò a Roma presso dette catacombe, ed ottenne su mandato del cardinale Mons. Antonino Guadagni Vicario Generale di Papa Benedetto XIV, di traslarne a Catenanuova i resti del corpo ed una fialetta contenente terra imbevuta di sangue.

Queste reliquie, attestate da bolla vescovile, arrivarono probabilmente il 24 settembre 1752, ultima domenica del mese; ecco perchè ancora oggi la festa si celebra l'ultima domenica di settembre, preceduta da un triduo di preghiera e una settimana di celebrazioni religiose e popolari.
Sempre nel 1752 il fondatore della città, fece realizzare una statua lignea raffigurante San Prospero; che ancora oggi assieme alle reliquie, si conserva all'interno della chiesa parrocchiale San Giuseppe di Catenanuova.
La tradizione tramanda che era un nobile, dunque nell'arte è raffigurato con abiti ricchi e sfarzosi, con in mano la palma simbolo dei martiri e il vessillo di porpora rappresentante la vittoria in Cristo sul martirio.
Da sempre, il popolo catenanuovese si è affidato alla protezione di San Prospero, tant'è che alla fine di guerre, terremoti, pestilenze ed altri malanni, era solito condurlo in processione in segno di ringraziamento, pur non essendo il giorno della festa.
A San Prospero, Catenanuova nel corso degli anni ha dedicato:
- una via del centro storico;
- nel 1862 la grande campana bronzea del peso di 600 kg, della chiesa San Giuseppe;
- nel 1986 il Parco cittadino, esteso per 4 ettari di terreno;
- nel 2003 quando è stato sostituito lo stemma comunale, è stata inserita l'effige del Santo a rappresentare le radici storico-cristiane della città;
- nel 2007 l’inno sacro a San Prospero.
« ...Santu Pruspareddu!
e diri, c'oltri a'ssiri 'u prutitturi
cu 'ssa bannera pari tantu beddu,
e la to facci è tutta 'nu splinnuri... » (Orazio Passalacqua - Poeta)
« O San Prospero glorioso
tu che hai cuor benigno e santo
tu che a molti asciughi il pianto
abbi pur di noi pietà » (Can. Giovanni Di Benedetto - Parroco)Clicca qui per approfondimenti sulla statua di San Prospero:http://it.wikipedia.org/wiki/San_Prospero_martire_(Catenanuova)LA FESTA PATRONALELa più attesa e importante festa di Catenanuova è quella in onore dei Santi Patroni San Prospero martire e Maria Santissima delle Grazie, che si svolge ogni anno dalla penultima all'ultima domenica di settembre.
La festa fu istituita nel 1752 dal fondatore di Catenanuova, Andrea Giuseppe Riggio-Statella principe della Catena, che portò nella cittadina le reliquie del martire Prospero, estratte dalle catacombe di San Callisto di Roma.
« San Prò è 'u santu di lu mè paisi,
perciò è ppi iddu 'a festa, la chiù granni;
tanti cumuni 'u sannu ccu l'avvisi,
cu' veni 'n'havi disinganni... » (Orazio Passalacqua - Poeta)Tra queste ultime due domeniche di settembre, nella piazza principale si svolgono spettacoli di vario genere, il corpo bandistico allieta con la sua musica la città, mentre le vie del centro si accendono con le luminarie, bancarelle di dolciumi ed altro per le piazze.
La penultima domenica di settembre si festeggia la compatrona
Maria SS. delle Grazie. I festeggiamenti iniziano la mattina alle 8:00 con lo sparo di 10 colpi a cannone. Alle ore 11:00 e alle 19:00 la Santa Messa, e intorno alle ore 20:00 il simulacro della Vergine, opera lignea di autore ignoto del 1750, viene portato in processione per le vie principali, con giochi pirotecnici, banda musicale; e con la partecipazione del popolo e delle autorità. Questo simulacro è stato donato dal Principe fondatore di Catenanuova, tanto che alla sua base vi è dipinto lo stemma che racchiude gli emblemi delle quattro famiglie, paterna e materna del Principe, e cioè: Riggio Saladino (Paterna) e Statella Paternò (Materna). Inoltre Maria Santissima delle Grazie nel corso dei secoli è stata sempre la più venerata dai catenanuovesi, e ne danno testimonianza gli ori votivi che ha ricevuto ininterrottamente dal 1750 ad oggi. Fra di essi, si trovano pure dei preziosi appartenuti alla famiglia dei Principi fondatori di Catenanuova.

Giovedì, venerdì e sabato in chiesa si celebra il
triduo di preghiera in onore di San Prospero, che inizia alle 17:30 con il Santo Rosario, le preghiere al Patrono e alle 18:30 la Santa Messa.
L'ultima domenica di settembre, già dalle prime ore del mattino rintoccano a festa le campane di tutte le chiese con i tradizionali 21 colpi a cannone per salutare il giorno solenne di
San Prospero martire. Nella chiesa di San Giuseppe si celebra la Santa Messa in suo onore alle ore 11:00 e alle 18:30. Intorno alle 19:30, invece, il simulacro del Santo con la reliquia esce dalla chiesa, e, accompagnato dalla banda musicale, dal clero, dalle autorità e dal popolo tutto, percorre le vie del centro storico, della parte nord dell'abitato e della zona meridionale.
Giunti in piazza Madonna del Rosario il parroco legge il messaggio inviato agli emigrati catenanuovesi in Argentina che contemporaneamente onorano San Prospero con una processione analoga.
« ...La sira, ppi chiusura di la festa
si spara, arrassu, lu gran jocu 'i focu;
si guardunu li roti, e s'isa a testa
ppi vidiri de'bummi lu so jocu... » (Orazio Passalacqua - Poeta)Intorno alle 21:00 in via Caduti in guerra si svolge lo spettacolo pirotecnico, dopo il quale la processione riconduce in chiesa il fercolo col Santo. Dopo il rientro, in piazza si tiene il maggiore spettacolo musicale delle feste.
Lunedì a chiusura dei festeggiamenti, per tutto il giorno in via Umberto si svolge la tradizionale
Fiera di San Prospero che è una versione allargata del tradizionale mercato del martedì.
Clicca qui per vedere le foto della Festa Patronale:http://www.parrocchiacatenanuova.it/images.asp?id=49&cat=24&page=1Clicca qui per vedere il video dell'uscita di San Prospero 2008:http://www.youtube.com/watch_popup?v=gb2_l4IQPiwClicca qui per vedere il video dello spettacolo pirotecnico 2008:http://www.youtube.com/watch_popup?v=8ULS7BVw0ho